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Antonino Caponnetto, Magistrato - Dal 1984 al 1990 a capo del Pool antimafia
 
XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti
delle mafie.
 
Il 21 marzo si celebra la giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La Maestra ci ha detto che la parola Mafia è una parola che significa unione di più
persone che si propongono di perseguire uno scopo comune che è stato sempre quello
di disprezzare la giustizia, di non ubbidire alle leggi dello Stato, di creare un potere
criminale che vive nell'ombra e nell'omertà, pronto a sopraffare il debole e l’indifeso
e a uccidere chi lo vuole combattere e sconfiggere.
 
Questa associazione a poco a poco, partendo dalla Sicilia, si è ramificata in tutto
Italia.
Essa ha causato migliaia di morti.
 
Grazie a questo breve e semplice percorso, perché noi siamo bambini che frequentano
la prima elementare, ci siamo soffermarti sulla nostra terra che è la Sicilia.
Una cosa l’abbiamo capito: “La mafia ci opprime e ci umilia”.
Noi vogliamo, come si vede dal nostro disegno, una Sicilia senza violenza e senza
sangue. Siamo orgogliosi di essere siciliani perché crediamo che l'ultima parola spetta
proprio a noi che siamo il futuro, il volto pulito di questa meravigliosa terra.
 
E, come scrive Gianni Rodari:
E’ difficile fare le cose difficili: parlare al sordo,
mostrare le rose al cieco. Impariamo a fare le cose difficili: dare una mano al
cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi”.
 
Gli alunni delle classi prime del plesso “F. Randazzo”

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